Cambio lavoro. Cambio vita?

Il lavoro non c’è o non ne puoi più.
La sveglia al mattino ti fa pensare solo al triste lavoro a cui devi tornare, alle persone che non vorresti vedere e ai colleghi afflitti dallo stesso male.
O al contrario nessuna sveglia suona, ti alzi a mezzogiorno e sottotono ti piazzi al pc. Nessuna nuova offerta lavoro, neanche una risposta alle email, neanche un grazie per aver inviato il CV.
Situazioni diffuse sia per chi lavora che per chi cerca. Disagio emotivo che porta solo a un pensiero: cambiare.
Il lavoro è uno degli elementi fondamentali del cambiamento di vita delle persone.
Ritmi, abitudini, sveglia al mattino possono essere un problema se il lavoro non è quello dei nostri sogni, se non ci stimola o se semplicemente, non c’è.
Il pensiero diffuso del “Vorrei, ma non posso” prende il sopravvento e diventa un limite alla nostra forza di volontà. Eppure possiamo cambiare, basta volerlo. Questa è la nuova frase che dovrebbe entrare nella testa e prendere il sopravvento.
Uno degli errori più comuni in questo stato di disagio è abbinare il desiderio di cambiamento alla fuga, ma scappare è proprio quello che ci serve?
Per cambiare in modo propositivo è necessario prendersi del tempo, chiarirsi le idee e non prendere decisioni affrettate, in pratica ciò che in psicologia viene definito tramite la “Teoria sul cambiamento” (Farr & Moscovici, 1984), cioè un sistema simbolico che organizza la conoscenza in modo da:definire la natura di un ipotetico problema; supporne le possibili cause (in termini di ragioni della sua persistenza); suggerire le linee strategiche (in termini di mezzi-fini) e le condizioni adeguate per ottenere la sua modificazione. (Rif. Romaioli, Diego (2008) L’agire terapeutico: Le Teorie sul Cambiamento tra Rappresentazioni Sociali e Individuali.)

Quindi, se desideriamo cambiare, prendiamoci del tempo per “scomporre il problema” e definire alcuni punti fondamentali:

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Primo: Fermiamoci e poniamoci delle domande.
Cosa non ci piace della nostra vita? Cosa vorrei di diverso?
Cosa ci piacerebbe fare? Sappiamo farlo? Vale la pena di investire nella nostra formazione?

Secondo: analizziamo quello a cui aspiriamo. E’ davvero così roseo quello che vogliamo? Quali sono i pregi e quali i difetti? Siamo abituati a vedere sempre più verde il prato del vicino, ma spesso non è tutto così positivo come appare.
Impariamo a conoscere noi stessi, ma anche gli altri, valutando sempre pro e contro di una scelta.
Valutiamo, inoltre, come il cambiamento impatterà sulla nostra vita attuale e sulle persone che ci circondano.

Terzo: Creiamo una rete con le persone che si occupano di ciò che vorremmo fare. Comunica.
Puoi utilizzare anche strumenti offerti dal web. Linkedin per esempio è un ottimo canale per metterti in contatto con chi ha la tua stessa passione o lavoro. Iscriversi a gruppi e interagire con i partecipanti ti metterà subito in risalto e ti potrà offrire nuove opportunità.

Quarto: attivati nella ricerca lavoro, costruisci i tuoi strumenti (come indicato qui e qui) e cerca di pensare alla ricerca lavoro come un momento in cui avrai a che fare con altre persone, un momento in cui creerai delle relazioni.

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